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4 Febbraio 2008 - Auditorium Parco della Musica.
Il panorama dell’olio e dell’oliva è da sempre caratterizzato da uno stretto legame con l’arte.
A partire da 15 Euro |
Dall’olio su tela all’olio sulla tavola: la serata incontrerà l’arte di Pablo Echaurren, artista poliedrico, curioso, appassionato, che proporrà una performance pittorica dal titolo“Fretless, liscio come l’olio”. Al basso fretless, Fabio Tortora.
Ad illustrare l’antica “arte” olearia Pierangelo Forti, Luigi Iaccarino e Costantino Russo appartenenti a famiglie tradizionalmente legate alla produzione dell’olio. La selezione degli uliveti, la raccolta, la spremitura, il Mediterraneo come area geograficamente ideale per la crescita dell’ulivo, saranno temi del dialogo.
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29 Febbraio 2008 - Palalottomatica. Pop, goth, eclettici, psichedelici - pensiamo al ragno gigante del video di “Lullaby”… ma anche ballabili, rock, post-punk: per i Cure è infinita la serie di definizioni della critica
A partire da 40 Euro |
Il carismatico leader di questa formazione britannica, però, Robert Smith, rifiuta il limite delle etichette e afferma: “Io suono solo la musica dei Cure, qualsiasi essa sia”.
Ed è una musica fatta di pezzi che sanno essere sia duri che leggeri - stelle brillanti di luce propria - i cui testi si ispirano a penne eccellenti come quelle di Baudelaire, Kafka e Camus.
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3 Febbraio 2008 - Auditorium Parco della Musica.
Per la rassegna “Viaggio al centro della Musica” Gino Castaldo e Ernesto Assante ripropongono una pietra miliare del rock: Never Mind the Bollocks dei Sex Pistols
A partire da 5 Euro |
Ci sono alcuni dischi che hanno cambiato il corso della storia, che hanno modificato il progresso delle cose, che hanno rivoluzionato in maniera completa il mondo della musica e della cultura giovanile. Uno di questi dischi è “Nevermind the bollocks” dei Sex Pistols.
L’album, l’unico della produzione ufficiale della band inglese, è una implacabile collezione di singoli esplosivi, la “prima pietra” nella costruzione del mito del punk, un disco che ancora oggi, se ascoltato a tutto volume, sembra rimettere ordine, in maniera pregevolmente disordinata, nelle cose del rock.
Sid Vicious, Johnny Rotten, Steve Jones e Paul Cook rovesciarono la tavola imbandita del rock per cambiare le regole del gioco.