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Archive for Aprile, 2008

Lucio Fontana - Scultore

Lucio Fontana Fino all’ 11Maggio 2008 - Galleria Nazionale Arte Moderna e Contemporanea.

La Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma ospita, dal 17 febbraio 2008 all’11 maggio 2008, una mostra dedicata alle sculture di Lucio Fontana.

Il progetto, che prende spunto dall’esposizione tenutasi nel Palazzo Ducale di Mantova tra settembre e gennaio 2007, intende rinnovarne il successo e l’interesse.

Nella prima sala il visitatore s’imbatte subito nel Fontana più noto, quello degli anni ‘50 e ‘60, anche se l’accento è posto sulle opere tridimensionali o in bilico fra il dipinto e il rilievo.

Si retrocede quindi agli inizi della carriera di Fontana: dalle statue dei primi anni ‘30, ai lavori astratti del 1934, alle ceramiche e alle sorprendenti sculture rivestite di tessere musive degli anni ‘40, opere tutte nelle quali il linguaggio della tradizione è già declinato in forme atipiche.

Prima di raggiungere la sala monografica di Fontana, che resta allestita nelle sale del museo, il pubblico incontra infine gli artisti che con lui sono stati in più diretto rapporto, entrando in dialettica con la sua arte o subendone l’influsso: Burri, Melotti, Manzoni, Castellani, Bonalumi, Gianni Colombo, Klein, Rotella, rappresentati da opere delle collezioni della Galleria e della Fondazione Fontana.

Vasco Rossi concerto a Roma

Vasco Rossi 29-30 Maggio 2008 -Stadio Olimpico.Il Tour 2008 di Vasco Rossi partirà dalla Capitale. Il Blasco inaugurerà la sua nuova stagione di concerti partendo proprio da Roma il 29 maggio.

A partire da 37 Euro

In meno di 24 ore sono stati polverizzati i primi 130.000 biglietti per i concerti di Roma e Milano. Per questo il Blasco ha deciso di raddoppiare le date e dunque si esibirà il 29 e 30 maggio allo Stadio Olimpico e il 6 e 7 giugno a San Siro.

C’è molta attesa per questo tour che seguirà il suo nuovo album la cui uscita è prevista per il 28 marzo. I brani di questo disco faranno parte della scaletta di canzoni che Vasco Rossi proporrà al pubblico durante i suoi concerti.

Ad essi si aggiungeranno i suoi più grandi successi. Non mancheranno le varie C’è chi dice no, Sally, Io no, Vivere, Rewind, Un senso, Gli angeli, Siamo solo noi, mentre probabilmente verranno riservate per il finale Vita Spericolata e Albachiara.

Biglietti disponibili su TicketOne ormai solo per la data del 30 Maggio:

T.M.Mario Visib.Limitata Intero € 48,30
Tribuna Monte Mario Numer Intero € 48,30
T.Tevere Visib.Limitata Intero € 46,00
Tribuna Tevere Numerata Intero € 46,00
Prato Intero € 40,25
Curva Nord Numerata Intero € 36,80
Distinti Nord Ovest Numer Intero € 36,80

E’ preferibile affrettarsi in quanto è molto probabile che già dalle prossime ore diversi settori andranno esauriti.

McCoy Tyner Trio featuring Joe Lovano

McCoy Tyner 3 Maggio 2008 - Auditorium Parco della Musica.

Una delle figure storiche del jazz, Mc Coy Tyner, sarà ospite dell’Auditorium Parco della Musica insieme a un altro maestro della musica afroamericana, Joe Lovano.

A partire da 25 Euro.

Insieme sul palco della Sala Sinopoli saliranno due figure che hanno influenzato intere generazioni di musicisti jazz.

McCoy Tyner con i suoi accordi sofisticati e lo stile blues inconfondibile, con la sua mano sinistra unica per i ritmi percussivi e gli accenti che riesce a creare, ha rotto tutte le convenzioni del jazz creando uno stile di improvvisazione unico e personalissimo.

Tyner ha sempre cercato di espandere la sua visione musicale e di incorporare nuovi elementi da continenti e tradizioni musicali differenti. Recentemente ha anche arrangiato per big band, ha utilizzato gli archi e anche reinterpretato la musica popolare.

Fino a oggi Tyner ha pubblicato più di 80 album a suo nome guadagnando 4 Grammy. Insieme a lui ci sarà uno dei maggiori tenor – sassofonisti del mondo Joseph Salvatore Lovano in arte Joe Lovano, un musicista che si è contraddistinto per la grande creatività e l’attitudine all’esplorazione di nuovi territori musicali fin dai primi anni ottanta quando ha iniziato a collaborare con John Scofield, Paul Motian e Bill Frisell.

In particolare dalle incisioni con il gruppo di Motian è emerso il suo stile all’avanguardia.

Recentemente il suo disco live Quartets at the Village Vanguard ha ottenuto il riconoscimento “Jazz Album of the Year” della rivista Down Beat e insieme al suo nonetto ha ottenuto un nomination al Grammy nella categoria “Best large ensemble jazz record 2006”.

Ralph Alessi and This Against That

Ralph Alessi 30 Aprile 2008 - Auditorium Parco della Musica.

Dal 1991 il trombettista, compositore, educatore Ralph Alessi fa parte attivamente della scena della musica improvvisata di New York sia come leader che come sideman.

A partire da 15 Euro.

Alessi si è esibito e ha registrato con artisti come Steve Coleman, Uri Caine, Don Byron, Ravi Coltrane, Sam Rivers, Drew Gress, Fred Hersch e molti altri grandi innovatori della musica improvvisata.

Alessi ha pubblicato quattro dischi a suo nome: “Hissy Fit”, “Vice Virtue”, “This Against That” e il recente “Look” inciso con la sua band This Against That, che presenterà nel concerto all’Auditorium Parco della Musica. Prossimamente pubblicherà altri due dischi, uno dei quali è un progetto in quartetto con la partecipazione di Jason Moran.

Alessi è attualmente il fondatore e direttore della School for Improvisational Music, un ente no-profit che tiene workshop musicali di improvvisazioni a Brooklyn. Dal 2002, insegna nella facoltà di Jazz della New York University.

Mimmo Paladino e Brian Eno - Opera per l Ara Pacis

Ara Pacis Fino all’ 11 Maggio - Ara Pacis.È il primo evento site specific pensato per gli spazi del Museo dell’Ara Pacis. Ma mostra Brian Eno e Mimmo Paladino Opera per l’Ara Pacis è l’occasione, per due indiscussi protagonisti della cultura contemporanea, di ritrovarsi a lavorare insieme dopo quasi 10 anni dal loro primo progetto comune alla Round House di Londra

A partire da 6,5 Euro

Il concetto di “Opera per l’Ara Pacis” è quello di un’installazione unica, concepita da due artisti che si esprimono attraverso due forme d’arte diverse - Paladino l’arte figurativa e Eno la musica - pensata e realizzata su misura per gli spazi del Museo dell’Ara Pacis.

«L’aspetto più interessante di questa mostra all’Ara Pacis, - spiega bene Federica Pirani nella Conversazione con Mimmo Paladino - oltre naturalmente al rapporto imprescindibile col luogo e con il significato simbolico e storico del monumento archeologico, è la dimensione complessiva dell’intervento artistico. Le diverse opere, possono essere contemplate singolarmente, mostrando la loro particolare attitudine ad occupare lo spazio e a captare la luce. Considerate, però, nel loro insieme diventano elementi di un dialogo, di un itinerario iniziatico verso il luogo più sacro, la nicchia sotto l’Ara, “la camera segreta” dove affiorano dalle pareti, come emersi dopo un rito sciamanico, segni e figure archetipe da decifrare e interpretare. Tutte le opere, quindi, si configurano come un’unica installazione complessa interagendo con gli spazi abitati dalla musica di Brian Eno.»

Mimmo Paladino - una partecipazione nel 1980 alla Biennale di Venezia nella sezione “Aperto ’80” di Achille Bonito Oliva, uno dei più noti esponenti della Transavanguardia, scelto nel 2003 a rappresentare l’arte italiana durante la presidenza dell’Italia a Bruxelles, ideatore e regista del lungometraggio “El Quijote” nel 2005 - e Brian Eno - “musicista non musicista” come egli stesso ama definirsi, ideatore della “Generative Music”, precursore della New Age, videoartista, polistrumentista, scultore, pittore e filosofo della musica – sono riusciti a creare un’opera unica, un dialogo tra arti visive e sonore, negli spazi del Museo dell’Ara Pacis che, a meno di 2 anni dalla sua inaugurazione (21 aprile 2006) è uno dei siti più visitati della Capitale.
Non solo. Il Museo dell’Ara Pacis è la prima opera di architettura contemporanea realizzata nel centro storico di Roma dagli anni ’40 ad oggi. È anche per questo motivo, oltre che per la sua posizione strategica e per il fascino scaturito dall’accostamento tra antico e contemporaneo, che il Museo dell’Ara Pacis è il luogo ideale per assolvere alla funzione di contenitore di arte contemporanea di altissimo livello, come nel caso della collaborazione eccellente tra Brian Eno e Mimmo Paladino.

«Tra Paladino e Brian Eno scatta un cortocircuito di sensibilità complementare - scrive Achille Bonito Oliva nel suo saggio Ara Artis - dove il primo porta con sé tutta la tradizione occidentale che corre dalla scultura longobarda, gotica, barocca per arrivare alle avanguardie storiche e l’altro a sua volta porta una sensibilità legata ad una storia della musica concreta che da Cage si immerge in una tradizione orientale del suono. Sembra in tal modo che l’intreccio Oriente-Occidente abbia la capacità di liquefare l’immagine nella musica, e che a sua volta il suono si concretizzi nell’iconografia.»

Mimmo Paladino nel Museo dell’Ara Pacis “segna” le superfici e fornisce all’osservatore un nuovo punto di vista dal quale confrontare l’architettura di Richard Meier e la monumentalità dell’Ara Pacis con la sua ricerca ricca di contaminazioni. È il caso della grande scultura circolare, un anello in acciaio, che inquadra l’Ara e, insieme con il monumento, è visibile dal Lungotevere. «Come la “o” di Giotto, ma tridimensionale, - spiega ancora Achille Bonito Oliva - la scultura di Paladino si fronteggia in termini di proporzione, armonia e simmetria con l’intera costruzione dell’Ara Pacis, ad introduzione dell’intreccio linguistico e del duetto interdisciplinare tra Mimmo Paladino e Brian Eno, che avviene nel piano sottostante.»

Il clou dell’installazione viene svelato in effetti al piano espositivo sottostante il monumento dell’Ara Pacis, dove si apre al visitatore uno scenario che coinvolge ed avvolge, tra luci ed ombre, bianco e nero – con l’eccezione di una luce rossa che viene emanata dagli affreschi che ricoprono due pareti del vano centrale, posto proprio in corrispondenza sotto al monumento dell’Ara Pacis – suono e silenzio. Qui infatti Brian Eno crea un ambiente musicale senza parole, senza melodia, senza ritmo e che non suona mai due volte nello stesso modo. «Uno degli aspetti più intriganti e affascinanti – come sottolinea James Putnam nel suo saggio Paladino/Eno all’Ara Pacis - è il non sapere cosa sarà, pur sapendo che sarà diverso a ogni ascolto.»

Sculture, affreschi, incisioni e altri gesti artistici di Mimmo Paladino. Suoni e musiche inediti composti da Brian Eno appositamente per questa occasione, diffusi nell’ambiente per mezzo di radio portatili e griglie di altoparlanti progettate dal musicista stesso.
«Un progetto che metta insieme, all’Ara Pacis di Roma, due talenti così diversi come Brian Eno e Mimmo Paladino – osserva James Putnam - può sembrare un’idea singolare: ma questi due artisti non appartengono a mondi realmente separati. Oltre a essere nati nello stesso anno, il 1948, e aver studiato Belle Arti durante gli anni Sessanta, entrambi hanno lavorato, intorno alla fine degli anni Settanta, sperimentando combinazioni di elementi o moduli reiterati. Più precisamente ancora, possono entrambi individuare una relazione tra arte visiva e arte del suono. Eno ha paragonato la sua musica alla scultura, qualcosa che può essere tangibile nello spazio, che può prendere forma attraverso una dimensione temporale ripetibile. E Paladino crede che la creazione della musica dall’armonia dei toni sia paragonabile alla creazione dell’arte visiva dall’armonia delle forme.»

La musica e i suoni di Brian Eno, lungi dal rappresentare la colonna sonora per l’installazione di Paladino, sono invece un’entità indipendente da loro, ma allo stesso tempo strettamente connessa. Diversamente dalle composizioni classiche, dove tutti i suoni sono organizzati tra loro in uno schema preciso, Eno lavora su livelli musicali in movimento nello spazio indipendentemente gli uni dagli altri. «L’obiettivo - spiega ancora Putnam - è quello di creare un brano musicale che animi la scultura di Paladino, liberando qualcosa di profondamente sepolto in essa ed evocando un’aura di infinita continuità e coerenza che pervade tutta l’opera.»

Sia Eno sia Paladino sono partiti dall’idea di destrutturare i loro lavori reiterando moduli tipici della loro ispirazione creativa. Dilatando e comprimendo singoli suoni o motivi, mettendo insieme tutti i frammenti, i due artisti sono arrivati ad ottenere una totale armonia: “Opera per l’Ara Pacis”.

Carmen Consoli - L’anello mancante

Carmen Consoli 25 Aprile 2008 - Auditorium Parco della Musica.

Dopo le tre serate in prima assoluta de “L’anello mancante” del gennaio scorso, che l’hanno vista esibirsi da sola con la sua chitarra ottenendo un grande successo e il tutto esaurito, ritorna Carmen Consoli per una serata unica con le sue più belle canzoni oltre a cover inedite e molte sorprese.

A partire da 25 Euro.

Star tra le più amate del pop d’autore italiano e internazionale, catanese, classe 1974, dotata di una forte personalità, di una voce personalissima e di una rara bravura nel creare canzoni, Carmen Consoli è riuscita a instaurare un rapporto diretto e unico con il pubblico in Italia e all’estero.

Per questo è stata l’unica artista italiana che ha partecipato a eventi internazionali come il concerto “We are the future” ideato da Quincy Jones nel 2003 o il grande evento “Africa Unite”, tenutosi nel febbraio del 2005 ad Addis Abeba, nel sessantesimo anniversario dalla nascita di Bob Marley.

Il suo primo album “Due parole”, è un’affascinante raccolta di quadretti pop rock in chiave elettroacustica e impone Carmen all’attenzione di critica e pubblico per la sua unicità canora, compositiva e interpretativa. Nel 1997 esce “Confusa e felice”, un disco più elettrico e sporco del precedente che conferma il talento della Consoli.

Seguono “Mediamente isterica”, “Stato di necessità” e il fortunato “L’eccezione”.

Il suo ultimo album “Eva contro Eva” presenta 10 brani inediti in cui accosta testi impregnati di tradizione e storia con immagini di donne in bilico fra antiche usanze e modernità, Sicilia e mondo.

Biagio Antonacci Dopo San Siro

Biagio Antonacci 19 Aprile 2008 - Palalottomatica.

A partire da 33 Euro

Dopo il successo del concerto in programma a Milano allo Stadio di San Siro Biagio torna a esibirisi dal vivo il prossimo autunno nei Palasport di molte città italiane.

Biagio antonacci torna dal vivo nella Capitale a breve dalla sua ultima esibizione in occasione del suo Vicky Love Tour

Festival della Filosofia - Sessantotto. Tra pensiero e azione

Filosofia Dal 17 al 20 Aprile 2008 - Auditorium Parco della Musica.Torna il Festival della filosofia che, giunto alla sua terza edizione, è diventato uno degli appuntamenti annuali più importanti per la vita culturale di Roma.

L’occasione dei quarant’anni da quell’anno in cui profondi momenti del pensare sociale e politico, maturati nel decennio, si sono fusi, talvolta organicamente e più spesso incontrollatamente, con gli avvenimenti della storia, con l’agire delle masse, soprattutto dei giovani, determinando sensibili cambiamenti politici, sociali e di costume in Italia e nel resto del mondo, consente una riflessione su quanto accadde nel 1968 e a partire dal 1968, sulle conseguenze e sulle eredità, evitando qualsiasi caduta celebrativa o nostalgica.

A partecipare a questo momento di riflessione e analisi socio-storica sono stati invitati sia diretti protagonisti di quel momento sia esponenti del mondo della cultura, dell’arte, del cinema e della vita pubblica che da quel periodo possono sembrare lontani o addirittura estranei, con particolare attenzione ai giovani. Alcuni eventi sono dedicati ai temi più strettamente connessi a quegli anni come la rivolta studentesca, la scelta della violenza, il confronto tra le diverse etiche della rivolta nel 1968 e nel 1989, la liberazione sessuale e il femminismo, la fede e i movimenti religiosi di base.

Il Sessantotto sarà esplorato anche nei suoi momenti significativi legati alla psichiatria, al cinema d’autore, alla musica, all’arte, al teatro e alla letteratura. Una serie d’incontri, intitolati Contrappunti, delineerà un percorso teso a individuare alcuni pensatori e movimenti significativi che hanno svolto un ruolo di primo piano nel dibattito teorico a cavallo del Sessantotto.

Altri eventi saranno proposti per investigare l’ipotesi se alcuni fenomeni che hanno caratterizzato gli anni successivi hanno un legame con il ’68, come l’ambientalismo, la difesa dei diritti sociali, lo sviluppo delle riviste di satira e fumetti, la nascita delle radio libere, internet, il blog e lo slow food. Per dare compiuto svolgimento a tutti questi temi nel programma sono previste tredici tavole rotonde, sei lectio magistralis, tre incontri straordinari, tre dibattiti sui padri nobili del ’68 e tre caffè filosofici.

Roma Independent Film Festival RIFF

RIFF Dal 18 al 24 Aprile 2008 - Cinema Nuovo Olimpia.

Per l’edizione 2008, il RIFF ha selezionato 13 film, 16 documentari, oltre 15 corti italiani e 15 internazionali, 10 corti digitali, 8 video animati, per un totale di circa 80 opere in concorso provenienti da oltre 30 Paesi.

Particolare attenzione è stata data alle opere prime del cinema italiano ed internazionale non ancora distribuite in sala. 

Numerose sono anche le anteprime europee e mondiali in programmazione nel corso della manifestazione  realizzata con il sostegno
 del Comune di Roma, il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dell’Assessorato alle Politiche Culturali 

della Regione Lazio e della Provincia di Roma, da SIAE e IMAIE. 

I RIFF Awards 2008 saranno attribuiti da una Giuria Internazionale composta da: Paul Zonderland (Buena Vista International), 
Libero De Rienzo (attore/regista), Francesca Inaudi (attrice) Andrea Osvart (attrice), Laura Muscardin (regista), 
Rudolph Gentile (Moviemax), Nikos Koutsogiannis (Naoussa Film Festival).

 

Anche quest’anno sono previste numerose serate a tema, dedicate al cinema spagnolo, francese e greco. Fra i film stranieri in concorso segnaliamo in particolare: MAO CE DUN di Besnik Bisha (Albania); THE CLASS di Ilmar Raag (Estonia) Menzione Speciale al Karlovy Vary; THE PAPER PRINCE Marko Kostic (Serbia); BAJO LAS ESTRELLAS di Felix Viscarret (Spagna) nomination alla XXII edizione dei Goya; EL BRINDIS Shai Agosin (Cile). Tra i film italiani presenti OSSIDIANA di Silvana Maja e CHI NASCE TONDO di  Alessandro Valori con Valerio Mastandrea. Una selezione dei cortometraggi presentata al RIFF sarà distribuita dall’Istituto Luce.

Un omaggio alla musica indipendente nasce dalla collaborazione con il MEI (Meeting etichette indipendenti) che consentirà al pubblico romano di vedere i vincitori del PIVI 2007.

Previsti, nel corso della settimana, diversi appuntamenti come, ad esempio, l’incontro su “I  nuovi mezzi di finanziamento alla cinematografia” e “Poweridea” un workshop gratuito di ideazione e scrittura per giovani Autori per il Cinema offerto dalla Scuola di Cinema di Roma. A questi si aggiunge il tradizionale appuntamento con la serata dedicata ai diritti umani.

Il RIFF s’impegna per un cinema “sostenibile” e presenta la prima edizione del “G-Eco Film Festival” promosso da Lega Ambiente, Pentapolis ed il mensile La Nuova Ecologia.

Marlene Kuntz-Uno: live in love tour

Marlene Kuntz 12 Aprile 2008 - Auditorium Parco della Musica.

Una nuova avventura per la band di Cristiano Godano, uno dei gruppi più amati e influenti dell’ultima decade, che sta portando in tutti i teatri d’Italia le nuove canzoni di “Uno”.

A partire da 23 Euro.

Le raffiche noise che fecero gridare al miracolo ai tempi di Catartica, virano in questo nuovo lavoro verso le atmosfere più intime e raccolte della canzone d’autore spogliando la bella Marlene e scoprendone i lati più lievi e sognanti.

“Il concerto dello scorso 17 novembre, al Teatro Toselli di Cuneo, è stato una sorta di anticipazione fuori programma del tour che andremo a iniziare e ci ha fatto capire che c’è voglia di godersi i Marlene Kuntz da seduti” - con queste parole, Cristiano Godano ha commentato l’imminente avvio del nuovo tour.

Credo che sia il desiderio di gran parte del nostro pubblico assistere a un evento ricco di poetica e tensione, assaporando ogni possibile attimo d’intensità, senza le distrazioni del vociare dei club. “Uno”, il nostro ultimo disco, è il lavoro che più di ogni altro ci ha permesso di soddisfare questa pretesa, e la curiosità di sentirlo live in queste condizioni è tanta”.

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