| Fino al 4 Novembre a Palazzio Giustiniani. Esponente di punta del dibattito sul “realismo” e sulla funzione sociale dell’arte, Guttuso è stato un punto di riferimento, per un’intera generazione, della ricerca artistica italiana ed internazionale. |
Vent’anni fa moriva Renato Guttuso, l’artista, l’intellettuale, l’idealista, l’uomo politico, il protagonista del Novecento.
Esponente di punta del dibattito sul “realismo” e sulla funzione sociale dell’arte, Guttuso è stato un punto di riferimento, per un’intera generazione, della ricerca artistica italiana ed internazionale.
Questo elemento è facilmente riconoscibile attraverso la lettura delle 40 opere in mostra attraverso un percorso cronologico che si snoda dagli anni ‘40 agli anni ‘80 e che si esplicita nella visione di alcune delle opere di nudo, delle opere dedicate ai soggetti protagonisti di un contesto sociale delle scene del quotidiano che l’artista con abile maestria riusciva a rendere con pochi tratti di china - come La strada (1945) - infine della serie dedicata alle nature morte - come Natura morta con sedia olio su tela del 1958.











