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Giulio Cesare Uomo Imprese Mito

Giulio Cesare Fino al 5 Aprile - Chiostro del Bramante.I grandi protagonisti della storia romana in mostra a Roma.

A partire da 10,00 euro.

Giulio Cesare (ca. 100 – 44 a.C.) il primo “dittatore” artefice indiscusso della grandezza del futuro impero romano di cui sarà principe il figlio adottivo Ottaviano, primo “Cesare Augusto”.

Di Cesare le cronache abbondano di notizie, fin dai tempi che lo videro affacciarsi sul palcoscenico politico dell’Urbe e poi intrepido comandante dell’esercito romano, con cui riportò clamorose vittorie ed annessioni di nuovi territori che ingigantirono il potere di Roma in area mediterranea.
Personaggio chiave del travagliato passaggio tra la repubblica romana e l’impero, Cesare non fu mai imperatore, ma pose le basi per la solida attuazione dell’Impero. Figura d’eccezione – letterato, storico, generale e politico di straordinaria lungimiranza – iniziò già da vivo a costruire il mito di se stesso. Si presentò infatti come discendente di Venere, legato quindi al mito originario della stessa città di Roma risalente, secondo l’antica tradizione, allo stesso Enea, figlio di Venere, che si vuole sbarcato sulle rive tirreniche laziali al termine del suo lungo peregrinare, esule da Troia, come narra l’Eneide virgiliana.

Questa trama leggendaria, magistralmente costruita da Cesare, sarebbe stata ripresa e sviluppata dai suo successori al comando dell’Impero, ed instancabilmente elaborata fino ai tempi nostri. Probabilmente, senza la fine tragica del suo assassinio, che lo colse nel momento del massimo fulgore evitandogli vecchiaia e decadenza, il mito di Cesare non si sarebbe affermato con altrettanta forza.
La mostra intende partire dal personaggio Cesare e dal suo più stretto contorno politico e culturale, toccando i momenti forti della sua ascesa al potere: gli alleati e avversari, le campagne militari che gli diedero gloria e ricchezza, l’avventura egiziana e l’incontro con Cleopatra, regina d’Egitto, l’ambiente culturale e artistico romano di quegli anni; fino alla morte, avvenuta alle idi di marzo del 44 a.C., alla successione al potere nelle mani del giovane figlio adottivo Ottaviano e l’apoteosi.

Il mito di Cesare e il “Cesarismo” traversano i secoli e paiono riacutizzarsi tra fine Settecento e Ottocento: l’interesse per l’antico e per i suoi protagonisti riesplode con forza nel secolo dell’Illuminismo e tra i suoi protagonisti, e basterà citare l’eredità sfociata poi nella figura e nel ruolo di Napoleone I. Mentre in Italia, nel primo Novecento, il mito romano troverà nell’ideologia fascista il luogo privilegiato per un nuovo “ritorno”.

La mostra riunisce per la prima volta documenti archeologici di grande importanza e bellezza, provenienti dai maggiori musei italiani e stranieri, insieme plastici appositamente realizzati, a ricostruire la Roma di Cesare. All’arte figurativa è affidata la documentazione del mito di Cesare e del cesarismo dall’età medievale al Rinascimento, da qui al Neoclassicismo e oltre; fino ai primissimi decenni del Novecento, quando il cinema, attraverso filmati d’epoca, costumi di scena e scenografie, racconta il mito più recente di Cesare.

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