| 29 Luglio 2008 - Villa Ada. Ospite più volte della nostra manifestazione, Trilok Gurtu ha sempre saputo incantare il proprio pubblico con la sua tecnica straordinaria |
Percussionista dalla tecnica sopraffina messa al servizio delle più raffinate e audaci ipotesi di confronto tra la tradizione e le forme musicali più disparate, incontrate nel suo lungo percorso artistico, ambasciatore di una integrazione oriente/occidente vissuta all’insegna di ogni possibile innesto tra i vari linguaggi sonori del mondo.
A provarlo concerti e incisioni con artisti prestigiosi quali John McLaughlin, Joe Zawinul, Jan Garbarek, Don Cherry, Bill Evans, Pharoah Sanders, Dave Holland, e con gli esponenti più autorevoli della musica indiana, Shobha Gurtu, sua madre, Zakir Hussain, L. Shankar, Shankar Mahadevan, Hariprasad Chaurasia, The Misra Brothers and Sultan Khan.
Tra il 2006 e il 2007 registra e si esibisce con i maliani Frikiywa Family e con la formazione italiana Arkè String Quartet. In un’intervista dichiara: “Penso che la musica sia la cosa più spirituale che esista. La musica è molto più vicina a Dio di qualsiasi altra religione attualmente in circolazione.
La musica rende felici….”. Prendiamo come una promessa queste parole, sicuri che sarà una promessa mantenuta.











