| Dal 6 al 9 Aprile - Teatro Sistina.
Vinicio Capossela arriva a Roma con il suo show. Atmosfere polverose e circensi di “Da Solo” e i suoi echi di un’America inizio ‘900, in cui la mitologia della frontiera si spegne nel riso amaro dei freak show, tra maghi e ballerine, nani e sputafuoco. A partire da 30,00 euro. |
I versi del cantastorie di origini irpine delizieranno il pubblico romano in un concerto che aspira ad oltrepassare il confine tra palco e spettatori. Le confessioni e le stranezze di Vinicio, i suoi strumenti giocattolo e l’attesissimo organo Mighty Wurlitzer coinvolgeranno i presenti in un sogno collettivo al di là della realtà. La follia del circo Barnum, la triste poesia dei fenomeni da baraccone e il disincanto di una vita guardata da lontano, in uno spettacolo da non perdere.
Graffiante, sentimentale, straripante nel suo istrionismo, Vinicio Capossela è il più dotato tra i cantautori italiani della sua generazione. L’anno della sua consacrazione e’ il 1994 quando Capossela pubblica Camera a sud, trascinato dal singolo “Che coss’e’ l’amor”, una metafora pungente e dissacrante sull’amore e su tutti i suoi risvolti. La sua musica vive d’euforiche contaminazioni, tra swing e mambo, tango e twist, marce e ballate. Ma i ritmi originali sono sempre stravolti e rielaborati, nel segno delle contaminazioni e dell’ironia.
Nel 2006 arriva anche il riconoscimento della critica: al Premio Tenco, ritira la Targa per il miglior album del 2006 assegnata a Ovunque proteggi. E’ il primo album dell’artista ad arrivare anche in testa alle classifiche di vendita.I suoi modelli più evidenti sono i blues aspri e deliranti di Tom Waits e le “chanson” di Paolo Conte.











